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Centro di Ricerca per l´agrobiologia e la pedologia
Centro di Ricerca per l´agrobiologia e la pedologia
Centro di Ricerca per l´enologia
Centro di Ricerca per l´olivicoltura e l´industria olearia
Centro di Ricerca per la patologia vegetale
Centro di Ricerca per le colture industriali
Centro di Ricerca per le produzioni foraggiere e lattiero-casearie
Centro di Ricerca per lo studio delle relazioni tra piante e suolo
Centro di Ricerca per l'orticoltura
Unità di Ricerca per le colture alternative al tabacco
Descrizione Istituto
L'attività di questo Centro di ricerca è incentrata su due grandi tematiche: la difesa del suolo e la zoologia agraria.
L'attività di questo Centro di ricerca è incentrata su due grandi tematiche: la difesa del suolo e la zoologia agraria.
Il Centro di Ricerca per l’Enologia (CRA-ENO) opera in diversi settori di ricerca: chimica enologica, tecnologia, analisi sensoriale, microbiologia enologica e biologia molecolare.
Il Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia(CRA-OLI) conduce ricerche finalizzate all’isolamento e caratterizzazione di microrganismi da impiegare come starter nella preparazione delle olive da tavola. Negli ultimi anni, la Sezione Olive da Mensa ha selezionato, in funzione di specifiche proprietà biochimiche e tecnologiche, un certo numero di microrganismi capaci di pilotare il processo fermentativo e favorire la produzione di metaboliti secondari responsabili di gradevoli note gustative. Il CRA-OLI è in possesso di una collezione di microrganismi isolati da filloplano e salamoie di olive da tavola che comprende ceppi di batteri lattici ascrivibili alle specie Lactobacillus plantarum, Lactobacillus pentosus e Leuconostoc mesenteroides.
Il Centro di Ricerca per la Patologia Vegetale (CRA-PAV) svolge studi e ricerche sulle malattie e le alterazioni delle piante ed i prodotti da esse derivati anche durante la fase di conservazione. Vengono studiati funghi, Oomiceti, batteri, virus, viroidi e fitoplasmi, nonché i metodi ed i mezzi fisici, chimici e biologici atti a prevenire o controllare le malattie. Tale impegno, condotto nei laboratori, in serre, nell'azienda del Centro e nei campi sperimentali, ha permesso al Centro di raggiungere importanti acquisizioni in settori fondamentali della patologia, quali ad esempio: l’individuazione dell’agente causale delle numerose patologie (eziologia); la conoscenza dei meccanismi di interazione ospite-patogeno; la messa a punto di metodi di diagnosi innovativi per l'individuazione della presenza e della soglia economicamente dannosa del patogeno e per la determinazione dei tempi e dei modi degli interventi fitoiatrici; l'individuazione di fonti di resistenza da utilizzare in programmi di miglioramento genetico; l'individuazione dei fattori climatici, pedologici, antropici e patologici che compongono il quadro complesso del deperimento dei boschi; l'individuazione di sistemi di lotta integrata e biologica atti ad assicurare un profitto aziendale nel rispetto dell'ambiente; il controllo dei residui di fitofarmaci sulle colture per assicurare la qualità igienico-sanitaria al consumatore; la produzione di materiale di propagazione sanitariamente controllato e certificato. Il Centro si distingue per la identificazione e caratterizzazione della biodiversità microbica. Dal 1991, il Centro pubblica la rivista quadrimestrale “Petria - Giornale di Patologia delle Piante”. La rivista accoglie rassegne, articoli scientifici e note brevi sui vari aspetti della patologia vegetale.
Il Centro di Ricerca per le Colture Industriali (CRA-CIN) svolge attività di ricerca integrata sulla sostenibilità e sviluppo dei sistemi produttivi agricoli di colture food e non-food d’interesse industriale e sullo sviluppo di percorsi gestionali alternativi a quelli correnti.
Il Centro di Ricerca per le Produzioni Foraggere e Lattiero-casearie (CRA-FLC) studia in modo verticalmente integrato gli aspetti di produzione dei foraggi, della nutrizione e dei metodi di allevamento dei bovini finalizzati alla produzione di latte e prodotti derivati di alta qualità sensoriale, nutrizionale e con elevati standard di sicurezza.
Il Centro di Ricerca per lo Studio delle Relazioni tra Pianta e Suolo (CRA-RPS) si occupa dello studio delle relazioni tra suolo, microrganismi e piante negli agro-ecosistemi al fine di individuare e mettere a punto parametri ed indicatori per la qualità agro-ambientale del suolo; si studiano strategie di recupero, di gestione e di promozione della fertilità del suolo e degli agro-ecosistemi.
Tra i principali settori di ricerca vi sono:
- rapporti tra agricoltura e ambiente, attraverso lo studio e alla messa a punto di specifici indicatori per la qualità del suolo, in differenti gestioni agronomiche e territoriali; tra i principali obiettivi vi è il supporto all’implementazione della legislazione nazionale ed europea sulla protezione della qualità del suolo e delle acque;
- lo studio delle relazioni tra la biodiversità del suolo, i cambiamenti climatici e la lotta alla desertificazione al fine di comprendere il ruolo degli impatti antropici sul suolo e tutti i possibili strumenti utili a controllarli, sia attraverso approcci biotecnologici tradizionali (biofertilizzazione, uso di biomasse di scarto, riforestazione, ecc.), che attraverso nuovi strumenti basati sulle nuove biotecnologie microbiche del suolo che utilizzano approcci ecosistemici che comprendono sia i cicli biogeochimici degli elementi nutritivi che la conservazione delle risorse genetiche, in particolare quelle dei microrganismi del suolo;
- microbiologia del suolo e bioindicazione, attraverso l’utilizzo e la messa a punto sia di tecniche molecolari finalizzate allo studio della diversità genetica e funzionale dei microrganismi del suolo, che di bioindicatori adatti ai piani di monitoraggio ambientale.
Il Centro di Ricerca per l’Orticoltura (CRA-ORT), costituito nell’agosto 2007 unendo le competenze dell’ ex Istituto Sperimentale per l’ Orticoltura e dell’ ex SOP di Battipaglia dell’Istituto Sperimentale per le Colture Industriali, svolge attività di ricerca e sperimentazione su tematiche di tecniche colturali e confronti varietali, sia in pieno campo che sotto serra, compreso il fuori-suolo, e su tematiche di miglioramento genetico, fitopatologia e microbiologia delle colture ortive di maggiore interesse per l’agricoltura meridionale (solanaceae, ortaggi da foglia, ortive autunno-vernine, leguminose da granella ecc.) con particolare attenzione alla valorizzazione delle produzioni tipiche ed alla ricerca di processi produttivi a basso impatto ambientale attraverso l’impiego di microrganismi utili (rizobi, PGPR, antagonisti) o sostanze naturali (saponine grezze, oli essenziali, farine biocide) o mediante l’adozione di opportune precessioni colturali con leguminose da granella o attraverso l’uso di ammendanti organici (compost, farine di disoleazione). Il centro è dotato di due aziende sperimentali, rispettivamente di 12 ha a Battipaglia e 8 ha a Pontecagnano (di cui un ettaro ricoperto da serre) dotate di stazione metereologica e parco macchine completo per la conduzione di prove di campo. L’ Azienda di Battipaglia è anche dotata di un impianto pilota di compostaggio.
L'Unità di ricerca per le Colture alternative al tabacco (CRA-CAT) continua la tradizione dell’Istituto Sperimentale per il Tabacco, di cui conserva la struttura multidisciplinare. Le indagini scientifiche portate avanti dalla struttura hanno cambiato oggetto di studio, dal tabacco alle possibili colture alternative ortive e floricole presenti nell’areale campano, di cui sono studiati gli aspetti produttivi classici, la caratterizzazione del materiale genetico autoctono attraverso indagini biomolecolari e le interazioni con gli ambienti pedoclimatici tipici, per il miglioramento della sostenibilità ambientale delle pratiche colturali. Il CRA-CAT dispone di una collezione di ceppi di miceti fitopatogeni e di antagonisti isolati in rapporto ai precedenti. Questi isolati sono stati caratterizzati con tecniche biochimiche e molecolari. Gli isolati di miceti antagonisti sono stati altresì caratterizzati in rapporto alle modalità di interazione con la pianta (induzione di resistenza) e con il patogeno (antibiosi, micoparassitismo).
COLMIA: Collezione di microorganismi di interesse agrario, industriale e ambientale,
con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF)
